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I liberisti non sono cattivi... è solo che il liberismo non li costringe a pensare troppo.

Durante le molte discussioni avute con amici e conoscenti, sia del mondo sovranista che no. Appena si tocca il tasto dell'economia di stampo liberista e dei suoi promotori, che siano economisti, giornalisti o semplici divulgatori, scatta immediatamente da parte dei cosiddetti consapevoli sovranisti, delle invettive contro la cattiva fede degli stessi, mentre dalla parte opposta e evidente la convinzione che questo sia il solo sistema possibile. Naturalmente per chiunque che come me abbia speso un pò del suo tempo nel cercare di capire come funziona l'economia, sa benissimo che esistono più teorie economiche, che si rifanno a diversi principi, e nel tempo sono state testate come funzionanti e ne esiste ampia letteratura.

La domanda che mi sono fatto è la seguente; possibile che siano tutti in cattiva fede, oppure c'è qualcosa di più profondo, visto che anche le persone comuni che non hanno approfondito nulla sui sistemi economici percepiscono il liberismo come unico sistema possibile?

Senza entrare in discussioni storiche, filosofiche, tecniche ed ideologiche che adesso ci porterebbero fuori strada. La risposta che mi sono dato è: SI e possibile che il liberismo sia percepito come unico sistema possibile. Sia per gli economisti che la presentano sia per i giornalisti ed i divulgatori che la promuovono. Le motivazioni sono in gran parte inglobate in due semplici concetti:

La domanda che mi sono fatto è la seguente; possibile che siano tutti in cattiva fede, oppure c'è qualcosa di più profondo, visto che anche le persone comuni che non hanno approfondito nulla sui sistemi economici percepiscono il liberismo come unico sistema possibile?
Senza entrare in discussioni storiche, filosofiche, tecniche ed ideologiche che adesso ci porterebbero fuori strada. La risposta che mi sono dato è: SI e possibile che il liberismo sia percepito come unico sistema possibile. Sia per gli economisti che la presentano sia per i giornalisti ed i divulgatori che la promuovono. Le motivazioni sono in gran parte inglobate in due semplici concetti:
1- Il "concetto di denaro/moneta" che ad oggi per moltissimi non è assolutamente chiaro, ma lo vedremo di seguito.
2- Il "concetto di scarsità" questo per me è il concetto chiave, per il quale è più facile imporre il sistema liberista, sia che lo si faccia in buona o cattiva fede. Ma vediamo perché.
Il concetto di scarsità deriva dalla scarsità delle risorse disponibili, noi non abbiamo risorse infinite, non abbiamo energia infinità, non abbiamo disponibilità di cibo infinita, etc, questo è un dato di fatto, oggettivo ed incontestabile. Ma ciò non significa che non possiamo avere quello che ci serve.

Al concetto di "scarsità" si collega al concetto di "fatica". La fatica necessaria a produrre l'energia che ci serve, la fatica necessaria a procurarci il cibo che ci serve, la fatica necessaria ad ottenere tutte le cose che ci necessitano o ci piacciono. Nel passato la fatica era svolta direttamente, nelle miniere, nei campi e dove fosse necessario. Oggi la fatica è usata per comprare il denaro che ci serve come scambio, con il nostro lavoro, competenze, capacità etc.

Il primo ragionamento che va fatto è quanta fatica oggi è necessaria per coprire almeno i nostri bisogni primari, cibo, abbigliamento, casa etc.
-nell'anno meno 10.000 AC quanta fatica serviva per ottenere almeno ciò che era necessario alla sussistenza?
-nell'anno 0 AC quanta fatica serviva per ottenere almeno ciò che era necessario alla sussistenza?
-nell'anno 1000 DC quanta fatica serviva per ottenere almeno ciò che era necessario alla sussistenza?
-nell'anno 2000 DC quanta fatica serviva per ottenere almeno ciò che era necessario alla sussistenza?
Si può vedere chiaramente, che progressivamente sia per l'innovazione tecnologica, sia per altri motivi la fatica è andata via via scemando, oppure con la stessa fatica si potevano via via ottenere sempre più cose o/e servizi.
Nella storia ci sono state nazioni che si sono arricchite con altre soluzioni per cui la fatica e stata fatta da altri, vedi schiavitù, prigionieri etc. Poi la tecnica ha aiutato ci ha ridotto di molto la fatica necessaria a parità di riferimenti, per cui oggi dovremmo ricevere molto di più in cambio della nostra fatica.
Inoltre oggi nel ventunesimo secolo noi abbiamo a disposizione una grande ed affidabile quantità di schiavi... le macchine, quindi di conseguenza oggi, con poca fatica, tutti noi dovremmo avere a disposizione cio che ci necessità. Questo concetto non tocca comunque il concetto di scarsità delle risorse, che rimane un principio reale oggettivo al quale tutti noi dobbiamo tenerne conto, però oggi con le risorse disponibili possiamo ottenere di più usandole con maggiore efficienza.

Cosa si è usato nella storia a parte le società primitive, come strumento di scambio della nostra "fatica"? il DENARO. Quindi e automatico che la massa e chiunque non abbia approfondito i concetti base dell'economia associare al concetto di "denaro" alla "fatica", e a monte della fatica la "scarsità".

Questo è il nodo per in quale è così facile convincere chiunque che le risorse sono scarse (concetto vero) e di conseguenza anche il denaro e scarso (concetto falso) perchè il denaro e solo lo strumento con il quale ci scambiamo beni e servizi ottenuti con la nostra fatica. Più beni e servizi disponibile per lo scambio più denaro disponibile. Sull'idea che il denaro sia scarso e che buona parte della popolazione crede sia vero, si è creato la più grossa manipolazione/truffa che la storia ricordi, molto evidente per chiunque sia capace di vedere. Il concetto della moneta/denaro a debito e qua torniamo al punto 1 della mia risposta. Non comprendendo chiaramente che il denaro/moneta e solo un strumento per effettuare ed agevolare gli scambi di beni e servizi, che e anche un sistema semplice per accumulare ricchezza che deve però avere un controvalore reale.

Senza entrare nei ragionamento di chi ha il reale potere economico, che ha tutto l'interessere che questi semplici concetti, cosi espressi rimangano tali. Facile questo si gioca la facilità di imporre senza troppa fatica il concetto che il liberismo sia il solo sistema economico che funzioni, e che i principi sui quali si basa il liberismo, competizione sfrenata per accaparrarsi le scarse risorse, rinuncia totale della societa e quindi dello Stato ad intervenire nell'economia, a questo si aggiunge la cigliegina sulla torta. Il fatto che la moneta/denaro costa e che lo Stato la deve comprare per la sua sopravvivenza ed è giusto che tassi chiunque produca reddito altrimenti lo stato non sta in piedi (il concetto dello Stato come buon padre di famiglia). Non voglio in questo articolo entrare nei meccanismi tecnici che definiscono questo sistema, non è questo il posto, ci sono per chi vuole approfondire sia sul nostro site che sulla rete ore ed ore sia di lettura, video o audio che spiegano benissimo questi concetti.

Questa abberrazione è evidentissima con il sistema €uro, che ci sta portando giorno dopo giorno ad un evidente impoverimento generale e sta trasferendo enormi quantità di ricchezza dalle classi basse/medie insomma da chiunque per sopravvivere deve alzarsi la mattina ed andare a lavorare, verso le classi dominanti, purtroppo per i motivo sopracitati sta risultando estremamente difficile confutare questa narrazione per chiunque abbia a cuore le sorti del nostro paese e del futuro dei nostri figli.
Il motivo e chiaro. Chi dovrebbe capire che è all'interno di un meccanismo perverso di trasferimento di ricchezza da se stesso verso la finanza ed i cosiddetti mercati è colui che esso stesso difende il sistema. Chi avrebbe il compito istituzionale o solo per dovere civico di confutare e rendere evidente questo sistema. Per il semplice ragionamento del "io tengo famiglia" oppure "Francia o Spagna basta che se magna" nulla fa per rendere evidente il marcio sistema condannando il nostro Paese e le sue genti ad una lenta agonia che fa tanto bene ai mercati. Poi così non c'è neanche troppo da studiare e capire.

Il liberismo ha fatto sciogliere come neve al sole concetti come la "redistribuzione delle ricchezza" e la "giustizia sociale", ha fatto in modo che la "fatica" di molti arrichisca senza soluzione di continuità i già ricchi, con il beneplacido sia di chi viene spogliato della richhezza sia di chi dovrebbe confutare questo sistema.